Il Video Controllo delle Targhe: Uno Strumento per la Sicurezza Stradale

Il video controllo delle targhe è un sistema avanzato utilizzato per monitorare il traffico stradale e identificare le targhe dei veicoli in modo rapido ed efficiente. Grazie all’utilizzo di telecamere ad alta risoluzione e algoritmi intelligenti di riconoscimento , questo sistema offre una serie di vantaggi in termini di sicurezza stradale e controllo del traffico.

La tecnologia dietro il video controllo delle targhe

Le telecamere utilizzate per il controllo delle targhe sono dotate di sensori ad alta definizione e sono posizionate strategicamente lungo le strade o all’ingresso delle zone ad accesso limitato per catturare le immagini delle targhe dei veicoli in transito e le inviano a un software di riconoscimento, che analizza e confronta i dati con un database di veicoli registrati

 Il ruolo della sicurezza stradale

Uno dei principali obiettivi di questo tipo di controllo è migliorare la sicurezza stradale. Il sistema consente di identificare veicoli rubati, contribuendo così a ridurre il numero di vetture non conformi in circolazione. Inoltre, la possibilità di identificare e registrare le targhe dei veicoli che superano i limiti di velocità o che commettono altre infrazioni stradali è uno strumento prezioso per le forze dell’ordine nella prevenzione e nel controllo delle violazioni.

Benefici del video controllo delle targhe

L’utilizzo del video controllo delle targhe offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, consente di automatizzare il processo di controllo delle targhe, eliminando la necessità di pattugliamenti manuali o di posti di blocco. Ciò si traduce in un risparmio di risorse umane e un aumento dell’efficienza nell’identificazione delle violazioni. Inoltre, il sistema può funzionare 24 ore su 24, garantendo una sorveglianza costante e riducendo le possibilità di sfuggire alle sanzioni.

Considerazioni sulla privacy

È importante sottolineare che il video controllo solleva questioni relative alla privacy dei cittadini. È essenziale che vengano adottate misure adeguate per proteggere i dati raccolti e garantire che vengano utilizzati solo per scopi legittimi, come il controllo del traffico e l’applicazione della legge. È fondamentale anche informare i cittadini sulle politiche di utilizzo dei dati e fornire un sistema di ricorso per eventuali errori o abusi.

Il video controllo delle targhe rappresenta un importante strumento per migliorare la sicurezza stradale e garantire il rispetto delle norme del traffico. Tuttavia, è necessario garantire una gestione responsabile dei dati raccolti. Solo attraverso un approccio equilibrato possiamo sfruttare appieno il potenziale del video controllo delle targhe per rendere le nostre strade più sicure.

Sistemi di Trasporto Intelligenti: l’UE regola la digitalizzazione dei dati

Il Parlamento  il Consiglio europeo hanno raggiunto, lo scorso 8 Giugno, un accordo che stabilisce le nuove regole per i sistemi di trasporto intelligenti  chiamati anche ITS. Questo accordo mira a promuovere la digitalizzazione nel settore e a garantire una condivisione più ampia dei dati tra le diverse applicazioni di mobilità con un unico obiettivo finale  quello di  rendere la mobilità più sicura, efficiente e sostenibile.

L’accordo informale riguarda la proposta di revisione della Direttiva ITS attualmente in vigore, presentata dalla Commissione europea il 14 dicembre 2021. La proposta verrà  sottoposta alla commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo e al Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio, prima di essere approvata dall’intero Parlamento e dal Consiglio.

Le nuove regole per i Sistemi di Trasporto Intelligenti

Le nuove regole per i Sistemi di Trasporto Intelligenti prevedono diverse disposizioni. Innanzitutto, le applicazioni di mobilità dovranno offrire una gamma più ampia di servizi, inclusi informazioni multimediali, prenotazione dei servizi di trasporto, comunicazione tra veicoli e infrastrutture e mobilità automatizzata.

Inoltre, si prevede l’istituzione di un database nazionale condiviso tra i paesi dell’UE, le imprese e i consumatori. Il database raccoglierà al suo interno diverse informazioni quali limiti di velocità, chiusure stradali, sensi unici nelle città, limiti di peso e dimensioni del traffico, oltre alle condizioni di circolazione nelle zone a traffico regolamentato. L’obiettivo ultimo è quello di rendere tutte queste informazioni disponibili digitalmente entro il periodo compreso tra il 2025 e il 2028, in modo da diffondere più rapidamente i sistemi di trasporto intelligenti.

Le nuove regole dell’UE sottolineano anche l’importanza dell’interoperabilità dei servizi ITS. Ciò significa che la diffusione di tali servizi dovrà essere tecnologicamente neutra, garantendo la non discriminazione degli utenti vulnerabili della strada e la trasparenza nella classificazione dei servizi di mobilità offerti ai clienti, anche per quanto riguarda gli effetti ambientali.

Per facilitare il trasporto transfrontaliero, gli Stati membri dell’UE dovranno cooperare in modo più efficace nella diffusione dei servizi ITS, in particolare per i progetti che coinvolgono più paesi.

Secondo il Parlamento europeo, l’accordo contribuirà alla sicurezza stradale, migliorerà le prestazioni e i servizi delle reti di trasporto, promuoverà la connettività e faciliterà la cooperazione. Il Parlamento ha stabilito obiettivi ambiziosi in termini di ambito geografico e tempistiche per la disponibilità dei dati e dei servizi. Questo processo accelererà l’implementazione dei sistemi di trasporto intelligenti e garantirà che le autorità a tutti i livelli si preparino al nuovo ambiente digitale.

La Direttiva 2010/40/UE

Le norme dell’UE per lo sviluppo dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore del trasporto su strada sono state stabilite dalla direttiva 2010/40/UE, che mira ad accelerare e coordinare l’uso di tali sistemi e le loro interfacce con altri modi di trasporto. In seguito ad uno studio di valutazione dell’efficacia della direttiva effettuato nel 2019, la CE ha stabilito di migliorare ulteriormente il coordinamento e l’accessibilità dei dati, tenendo conto delle sfide e degli sviluppi  degli ITS. La proposta di modifica della direttiva, presentata nel dicembre 2021, è attualmente in fase di esame da parte delle Istituzioni europee.

Le priorità degli abitanti nelle Smart City: mobilità e sicurezza al primo posto

Le Smart City continuano ad essere un argomento di grande interesse per i cittadini. Non si tratta solo di nuove tecnologie disponibili, ma di adottare queste soluzioni su larga scala per ottenere i massimi benefici per la collettività.

Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, intitolato “Il punto di vista dei comuni e dei cittadini italiani“, sono diverse le priorità degli abitanti in merito alle città intelligenti.

Lo studio, infatti, evidenzia che in Italia ci sono sempre più iniziative volte a sviluppare città intelligenti e tutte quelle che hanno sperimentato con successo soluzioni innovative, oggi desiderano continuare ad investire in questo settore. Capita però che i comuni si concentrino sulla realizzazione di soluzioni specifiche, ad esempio l’efficienza energetica dell’illuminazione pubblica, senza approfondire anche altri servizi che possano portare benefici trasversali e che siano integrabili in un ecosistema intelligente completo.

L’indagine rivela che, con l’aumento di tali progetti, anche i cittadini stanno iniziando ad interessarsi all’argomento.

Nonostante tantissime persone ritengano ancora le città intelligenti come un qualcosa di lontano nel futuro, altri vedono i progetti intelligenti come soluzioni reali per affrontare i problemi e ridurre gli sprechi.

I numeri delle Smart City secondo il PoliMi

Tra le associazioni più frequenti con il concetto di smart city, i cittadini collocano al primo posto l’idea di una “città innovativa” (66% degli intervistati), in cui la tecnologia è diffusa e permette l’offerta di servizi avanzati. Meno frequentemente, ma comunque significativi, vengono associati anche i temi della sostenibilità (59%) e dell’inclusività (58%), che completano il significato di città intelligente.

Tuttavia, a causa dell’accezione fortemente tecnologica e innovativa attribuita dai cittadini a questo termine, viene ancora percepito come qualcosa di futuristico e distante.

  • Solo l‘11% degli intervistati esprime un parere pienamente positivo sulle implementazioni esistenti,
  • Il 47% crede che la propria città abbia adottato alcune tecnologie digitali, ma che si potrebbe fare molto di più.

Le priorità indicate dai cittadini per la scelta delle iniziative da finanziare riguardano principalmente la mobilità e la sicurezza. In particolare, le persone intervistate lamentano la mancanza di parcheggi (54%), le cattive condizioni delle strade (53%), la criminalità e il vandalismo (39%), così come il traffico congestionato e il trasporto pubblico inadeguato (entrambi al 37%). Al contrario, le comunità energetiche rinnovabili (30%) sono considerate meno importanti, nonostante la necessità di ridurre i consumi e l’impatto ambientale.

Alcuni temi, nonostante il loro ruolo centrale, suscitano un minor interesse tra i cittadini. Ad esempio, solo il 19% ritiene prioritario il coinvolgimento attivo dei cittadini nella definizione delle politiche urbane. Molti sottolineano che spetta ai comuni fare un passo avanti e sensibilizzare sul tema in modo da permettere alle persone di comprendere il valore generato, testare le soluzioni proposte, fornire suggerimenti basati sulla propria esperienza e avviare un circolo virtuoso di miglioramento dei servizi.

Per realizzare pienamente il potenziale delle smart city, è necessario coinvolgere attivamente i cittadini e trovare sempre nuove soluzioni innovative che rispondano alle loro esigenze e migliorino la qualità della vita.

Manutenzione predittiva nella Smart City, come fare?

La manutenzione predittiva può avere un enorme impatto sulla Smart City, ovvero città sempre più intelligenti e sostenibili grazie all’uso di tecnologie avanzate e connesse. In particolare, la manutenzione predittiva si concentra sulla prevenzione dei guasti e sulla pianificazione della manutenzione in modo preventivo, piuttosto che reattivo, attraverso l’uso di dati e tecnologie avanzate per raccogliere informazioni sullo stato delle infrastrutture e dei servizi in città, come ad esempio gli impianti pubblici, i sistemi di trasporto e la rete stradale.

 

I benefici della manutenzione predittiva nella Smart City

 

Tra i vantaggi della manutenzione predittiva nella Smart City, uno dei più importanti è la riduzione dei costi. L’adozione di questo tipo di manutenzione può ridurre i costi associati alla manutenzione reattiva e alla sostituzione prematura di impianti e macchinari. Ciò significa che le città potranno allocare risorse limitate in modo più efficace e investire in nuove iniziative che migliorano la qualità dei servizi.

 

Inoltre, la manutenzione predittiva può aumentare la sicurezza nelle città per i cittadini e gli operatori dei servizi pubblici. Ad esempio, i sensori utilizzati per raccogliere i dati sullo stato degli impianti pubblici possono fornire avvisi tempestivi ai tecnici quando un’imminente avaria. Ciò ridurrà i rischi che potrebbero causare danni all’ambiente o pericolosi per la salute dei residenti, come ad esempio le perdite di gas o di liquidi pericolosi.

 

Vantaggi per il cittadino

 

La manutenzione predittiva può anche migliorare il comfort dei residenti. Ad esempio, i sensori possono monitorare i consumi energetici degli edifici, rilevando le falle nell’isolamento termico e del riscaldamento inefficiente. Ciò può consentire agli edifici di ridurre i costi energetici, ma anche migliorare la qualità dell’aria e del clima interno a beneficio del benessere dei cittadini.

 

Basso impatto ambientale

 

La manutenzione predittiva nella Smart City può aiutare a ridurre l’impatto ambientale. Ad esempio, la gestione dello smaltimento dei rifiuti può essere migliorata grazie a sensori che monitorano il livello dei contenitori e trasmettono i dati in tempo reale ai tecnici, consentendo loro di intervenire con maggior tempestività ed efficacia. Ciò ridurrà il rischio di inquinamento e aumenterà la sostenibilità delle città.

Sistemi di Trasporto Intelligenti per il Monitoraggio del Traffico

I sistemi di trasporto intelligenti (STI) sono una soluzione innovativa per la gestione del traffico stradale e la riduzione della congestione del traffico nelle città. Grazie alle nuove tecnologie, questi sistemi permettono di controllare e monitorare il traffico in tempo reale, migliorando l’efficienza dei trasporti e la sicurezza stradale. Uno degli elementi fondamentali dei sistemi di trasporto intelligenti è il monitoraggio del traffico.

 

Come funzionano i Sistemi di Trasporto Intelligenti?

 

Questo avviene attraverso l’utilizzo di sensori, telecamere e altri dispositivi che consentono di raccogliere informazioni sul flusso del traffico in tempo reale. Le informazioni raccolte vengono poi elaborate da software avanzati che analizzano il traffico e forniscono informazioni utili per la gestione del traffico.

 

Il monitoraggio del traffico può essere utilizzato per diverse finalità, ad esempio per identificare le aree più congestionate della città e per individuare i percorsi più efficienti per raggiungere una destinazione. Inoltre, il monitoraggio del traffico permette di rilevare eventuali incidenti o problemi sulle strade, consentendo di adottare tempestivamente le misure necessarie per garantire la sicurezza degli automobilisti. 

 

Come gli STI regolano il traffico

 

Un altro aspetto importante dei sistemi di trasporto intelligenti è la gestione del traffico. Grazie alle informazioni raccolte dal monitoraggio del traffico, è possibile controllare il flusso di veicoli nelle diverse zone della città e adottare misure per ridurre la congestione del traffico. Ad esempio, i semafori intelligenti possono essere programmati per regolare il flusso del traffico in modo da evitare le congestioni e garantire un flusso continuo di veicoli.

 

Oltre al monitoraggio e alla gestione del traffico, i sistemi di trasporto intelligenti comprendono anche altre tecnologie innovative, come la segnaletica intelligente e i sistemi di navigazione GPS. La segnaletica intelligente è dotata di tecnologia LED che permette di adattare il segnale in base alle condizioni del traffico, riducendo così il rischio di incidenti stradali. 

 

Il caro “vecchio” ma efficiente navigatore

 

I sistemi di navigazione GPS consentono invece di individuare il percorso più efficiente per raggiungere una destinazione, evitando le zone più congestionate della città. In conclusione, i sistemi di trasporto intelligenti e il monitoraggio del traffico rappresentano una soluzione innovativa per migliorare l’efficienza dei trasporti e la sicurezza stradale nelle città.

 

Grazie alle nuove tecnologie, è possibile controllare e gestire il traffico in modo più efficiente, riducendo la congestione delle strade e migliorando la qualità della vita degli abitanti delle città. 

Smart mobility, l’idea ed il concetto per il futuro della mobilità

La smart mobility è un concetto che sta guadagnando sempre più attenzione nell’ambito del trasporto pubblico e privato. Si riferisce all’utilizzo di tecnologie avanzate per migliorare la mobilità delle persone in modo più efficiente, sostenibile ed economico.

Quali sono gli obiettivi della smart mobility?

In primo luogo, la smart mobility mira a integrare i mezzi di trasporto tradizionali con nuove soluzioni innovative come car-sharing, bike-sharing e ride-sharing. Queste opzioni di trasporto condivise consentono di ridurre il numero di veicoli in strada, diminuendo così il traffico e l’inquinamento ambientale. Inoltre, l’uso di sistemi di navigazione GPS e la disponibilità di informazioni in tempo reale sui mezzi di trasporto pubblico consentono ai passeggeri di programmare i propri spostamenti in modo più efficiente, evitando ritardi e ingorghi.

I grandi vantaggi

La smart mobility ha anche un impatto sulla sicurezza stradale. I sistemi di guida assistita, come i sensori di parcheggio e le telecamere di retromarcia, aiutano a prevenire gli incidenti stradali. Inoltre, i veicoli a guida autonoma rappresentano un’importante opportunità per migliorare la sicurezza stradale, poiché sono in grado di eliminare gli errori umani che spesso sono la causa degli incidenti.

La smart mobility promuove anche l’efficienza energetica. L’uso di veicoli elettrici e ibridi riduce l’emissione di gas serra e l’inquinamento atmosferico, migliorando la qualità dell’aria. Inoltre, questo nuovo tipo di mobilità incoraggia l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per alimentare i mezzi di trasporto, come l’energia solare e quella eolica.

L’impatto economico: positivo oppure negativo?

Inoltre, la smart mobility ha un impatto significativo sull’economia. Il trasporto pubblico più efficiente e accessibile incoraggia la mobilità dei lavoratori, aumentando la produttività delle imprese. Ad esempio le aziende che forniscono soluzioni innovative  come quelle di car-sharing e ride-sharing, hanno la possibilità di generare nuovi posti di lavoro e di espandere i propri mercati.

Le nuove opportunità della smart mobility

Insomma, abbiamo parlato dettagliatamente di un concetto che offre numerose opportunità per migliorare la mobilità delle persone in modo più efficiente, sostenibile ed economico. Grazie alla tecnologia avanzata e all’innovazione, è possibile rendere il trasporto pubblico e privato più sicuro, ecologico e accessibile. La smart mobility rappresenta quindi una sfida e una grande opportunità per la trasformazione del sistema di mobilità urbana e per migliorare la qualità della vita nelle città.

 

Biometria digitale per l’accesso a strutture pubbliche e private

La biometria digitale è una tecnologia che utilizza caratteristiche uniche dell’individuo, come l’impronta digitale, il riconoscimento facciale o la scansione dell’iride, per verificare l’identità di una persona e autorizzare o negare l’accesso a strutture pubbliche e private . La biometria digitale è sempre più utilizzata per garantire la sicurezza in molte applicazioni, tra cui l’accesso a edifici governativi, banche, aeroporti e altre strutture sensibili.

Biometria digitale contro sistemi di sicurezza tradizionali

La biometria digitale è preferita rispetto ai sistemi di sicurezza tradizionali, come i codici a quattro cifre o le schede magnetiche, poiché i dati biometrici non possono essere smarriti, rubati o duplicati. Inoltre, offre un elevato livello di precisione e affidabilità, poiché le caratteristiche biometriche sono uniche per ogni individuo e difficili da falsificare.

Sfide e problemi

Tuttavia, la biometria presenta anche alcune sfide e problemi relativi alla privacy e alla sicurezza dei dati. Ad esempio, i dati biometrici possono essere utilizzati per monitorare i movimenti e le attività degli individui, creando potenziali minacce per la privacy e la libertà individuale. Inoltre, i dati biometrici possono essere rubati o compromessi, creando rischi per la sicurezza e la protezione dell’identità.

Per far fronte a queste preoccupazioni, è importante che le organizzazioni adottino politiche rigorose per la gestione dei dati biometrici, garantendo che i dati siano protetti da crittografie robuste e da procedure di sicurezza adeguate. Inoltre, è importante che gli utenti siano informati su come i loro dati biometrici vengono utilizzati e che abbiano il controllo su come vengono utilizzati e condivisi.

I vantaggi e gli svantaggi della biometria digitale

In conclusione, la biometria digitale offre numerosi vantaggi per la sicurezza e l’accesso alle strutture pubbliche e private, ma è importante che le organizzazioni adottino politiche rigorose per la gestione dei dati biometrici e che gli utenti siano informati e abbiano il controllo su come i loro dati vengono utilizzati e condivisi. L’adozione responsabile della biometria digitale può contribuire a garantire un equilibrio tra sicurezza e privacy nel mondo digitale.

Cloud Dati, sfida e prospettive nuove per le smart city

Cloud Dati, può essere questa la nuova sfida delle città intelligenti? La capacità del cloud di immagazzinare una altissima quantità di dati potrebbe essere una piccola svolta per uno sviluppo florido e di successo per le smart city. 

 

Città intelligenti, un doveroso ripasso direttamente dall’Unione Europea

 

Prima di iniziare il discorso riguardante il Cloud Dati è meglio chiarire nuovamente cosa sia una Smart City perché non è un compito semplice. La definizione di città intelligente, infatti, è anno dopo anno soggetta a diverse modifiche e nuove interpretazioni. Una vera definizione di Smart City la troviamo grazie all’Unione Europea che definisce una città intelligente come:

 

“Luogo in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese. Una città intelligente va oltre l’uso delle tecnologie digitali per un migliore utilizzo delle risorse e minori emissioni. Significa reti di trasporto urbano più intelligenti, impianti di approvvigionamento idrico e di smaltimento dei rifiuti migliorati e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici. Significa anche un’amministrazione cittadina più interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e un migliore soddisfacimento delle esigenze di una popolazione che invecchia”.

 

I quattro ambiti del Cloud Dati all’interno delle smart city

 

Arriviamo, quindi, al nocciolo della questione: come si integra la tecnologia Cloud all’interno delle città intelligenti di tutto il mondo? Rispondiamo subito al quesito dicendo che sono ben quattro i maggiori ambiti nei quali la tecnologia Cloud può giocare un fattore fondamentale per una smart city:

  • Trasporti e mobilità: La condivisione dei dati dei pendolari può generare un ecosistema di sviluppatori di terze parti. Esempio è il sistema cloud che gestisce i trasporti londinesi dove i pendolari possono avere precise indicazioni e tempi per raggiungere la propria destinazione.
  • Sicurezza: i dati cloud si rivelano utilissimi soprattutto nel supporto delle tecnologie anti-ransomwhere. Della tecnologia cloud si avvale, ad esempio, l’agenzia europea di polizia
  • Sanità: la tecnologia cloud è in grado di sviluppare un grande sistema di gestione dei pazienti. All’interno del mondo della sanità, la tecnologia cloud viene utilizzata per dare risposte precise e rapide ai call center degli ospedali.
  • Qualità della vita: Sfruttare dati, sensori e analisi della tecnologia Cloud alla scopo di aiutare a risolvere le sfide globali tra cui il cambiamento climatico.

 

Una grande sfida

Insomma, possiamo concludere che la tecnologia Cloud può e deve essere sfruttata per lo sviluppo delle smart city. Al giorno d’oggi, sempre più enti pubblici e privati usano la tecnologia cloud perché in grado di risolvere molte problematiche che fino a quel momento avevano poche soluzioni pratiche. Le smart city con il Cloud trovano, quindi, un potente alleato.

Città smart: le sei dimensioni per conoscerle e capirle

Città smart, quante volte ne abbiamo sentito parlare? Il futuro dell’urbanistica nel mondo, però, non è sempre di facile comprensione. Abbiamo, quindi, bisogno di una mano per capire le smart city al meglio e proprio per questo motivo che arrivano in nostro soccorso le sei dimensioni di una città smart.

Città smart e le sue sei dimensioni

Smart People

La prima dimensione per comprendere grandezza e capacità di una città smart sono proprio le persone che ci vivono. Viene definita, infatti, Smart People la dimensione che va a riferirsi a tutti cittadini che sono attivamente partecipi a sviluppare, sperimentare e fornire nuovi servizi alla comunità.

I cittadini, inoltre, sono invogliati a partecipare alla vita politica della città ma soprattutto a cercare soluzioni per i problemi quotidiani. Il cittadino “intelligente”, quindi, ha la grande capacità di poter fornire input alla comunità in modo da realizzare migliori servizi e progetti.

 

Smart Economy

La frase chiave per questa dimensione è: sostegno delle attività imprenditoriali. La conoscenza favorisce la produzione e la crescita economica. Proprio per questo motivo la Smart Economy va soprattutto a favorire l’innovazione ma soprattutto l’applicazione delle tecnologie in contesti produttivi.

 

Smart Environment e Smart Living

La vita all’esterno della propria casa è uno degli aspetti più curati per una funzionante città smart. Se parliamo di tutela ambientale che circonda la città allora parliamo di Smart Environment. Con questa dimensione, possiamo capire l’uso consapevole delle risorse, la gestione dei rifiuti in maniera efficiente, come la smart city riesca a limitare gli sprechi e come questa riesce a ridurre le emissioni di CO2.

Il modo in cui le tecnologie riescono a dare aiuto e supporto al cittadino è definito Smart Living. Le tecnologie all’interno delle città intelligenti devono non solo essere all’avanguardia ma soprattutto essere accessibili a tutti. Il cittadino della smart city, quindi, ha la capacità di usare queste tecnologie al meglio.

 

Smart Governance e Smart Mobility nella Città Smart

Il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini è sempre uno dei parametri più importanti per conoscere le reali capacità d’efficienza di una smart city. Proprio per questo motivo parliamo di Smart Governance ma non è solo l’efficienza a rendere la Smart Governance così importante. L’obiettivo ultimo della Smart Governance è quello di mettere il cittadino più partecipe alle scelte della pubblica amministrazione.

Ultimo importante dimensione all’interno della quale si “mostra” una smart city è quella della Smart Mobility. Una mobilità intelligente, efficace ma soprattutto efficiente rappresenta non una semplice sfida ma una vera e propria esigenza per i cittadini. La mobilità intelligente è uno strumento fondamentale per una smart city.

Il ruolo delle smart city per il consumo sostenibile

Consumo sostenibile, le smart city possono avere un ruolo determinante in questa questione? La domanda sorge spontanea all’interno delle possibili risposte che bisogna dare per perseguire l’obiettivo del consumo sostenibile. 

Cos’è il consumo sostenibile?

Prima di inquadrare il ruolo della smart city all’interno del vasto discorso del consumo sostenibile, bisogna capire di cosa stiamo parlando. Bisogna definire, effettivamente cosa sia il consumo sostenibile. Con questo termine si vuol far riferimento a quello che è il comportamento virtuoso dei consumatori e di conseguenza delle singole persone che sono in grado di determinare ed influenzare il mercato attraverso quello che fanno ed le loro abitudini di acquisto.

Il consumo sostenibile è, inoltre, fortemente correlato agli obiettivi decarbonizzazione (stop al carbone come forma di energia) e transizione energetica (uso delle energie rinnovabili al 100%), necessari per portare un vero cambiamento su scala più ampia per la tutela del Pianeta e delle generazioni future. 

Smart city, una ripetizione necessaria

Abbiamo il primo dei due elementi ma ora bisogna fare un’altra cosa: conoscere le smart city. Premessa doverosa: la definizione di città intelligente è radicalmente cambiata nel corso degli anni. Cosa ne deduciamo? Che dire precisamente cosa sia una città intelligente non è facile, anzi è molto difficile. In nostro aiuto per determinare una vera definizione di Smart City arriva solo grazie all’Unione Europea che definisce una città intelligente come:

“Luogo in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese. Una città intelligente va oltre l’uso delle tecnologie digitali per un migliore utilizzo delle risorse e minori emissioni. Significa reti di trasporto urbano più intelligenti, impianti di approvvigionamento idrico e di smaltimento dei rifiuti migliorati e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici. Significa anche un’amministrazione cittadina più interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e un migliore soddisfacimento delle esigenze di una popolazione che invecchia”.

 

Smart City e consumo sostenibile

Quindi: come le Smart City possono essere utili per il consumo sostenibile? La risposta è presto detta ovvero la capacità delle città intelligenti d’essere a bassissimo consumo ambientale. Le alte capacità digitali delle Smart City garantiscono consumi davvero bassissimi ad abitanti e gestori. L’esempio che vi farà capire al meglio tutto è legato all’illuminazione. Usare le lampadine al LED piuttosto che le classiche lampadine ha un duplice vantaggio:

  • Consumi energetici abbattuti, in questo modo anche i costi energetici sono livellati molto verso il basso
  • Maggiore controllo, le lampadine LED permettono un controllo centralizzato decisamente più comodo ed immediato. Perfetto, quindi, per una smart city


Insomma, le smart city se implementate nella giusta maniera ed usate in maniera responsabile e pianificato possono essere determinati per il raggiungimento degli obiettivi ambientali ed energetici fissati per il 2030.