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Energia solare tra vantaggi e svantaggi

Siamo in un periodo storico dove le energie rinnovabili devono essere una certezza sulla quale basare il nostro futuro. Il tempo di ipotesi e belle speranze deve lasciare spazio alle certezze. Una di queste è l’energia solare che porta tanti vantaggi ma non devono essere trascurati anche gli svantaggi. 

Energia solare, vantaggi e svantaggi ma prima…

Analizzare come l’energia solare possa portare benefici ma anche “problemi” è di fondamentale importanza per capire quanto possa essere realmente utile nel grande “discorso” delle energie rinnovabili. La domanda, però, sorge spontanea: cos’è l’energia solare? 

L’energia solare è l’energia che potremmo definire come “madre” della Terra. L’energia che viene ricavata dalla radiazione dei raggi solari è da sempre stata l’energia primaria per tutte le forme di vita. L’energia solare è fondamentale tanto per gli esseri umani che per le piante che usano il sole per i suoi processi vitali come la fotosintesi.

Come funziona?

Sono due gli elementi fondamentali che compongono il metodo di funzionamento che trasforma l’energia solare in energia elettrica e sono i pannelli fotovoltaici e gli inverter. Nell’immaginario collettivo il pannello fotovoltaico è il simbolo che caratterizza l’energia solare. I raggi del sole “toccano” il pannello che tramite i suoi materiali semiconduttori crea l’energia elettrica. Gli inverter, invece, hanno il compito di trasformare l’energia elettrica da continua ad alternata in modo tale da poter essere trasportata e distribuita in maniera più semplice e sicura alle nostre case.  

I vantaggi 

Arriviamo ora al confronto tra vantaggi e svantaggi. L’energia solare ha diversi punti di forza che sono: 

  • La disponibilità “eterna”: il sole è una fonte inesauribile di energia rinnovabile
  • A “costo zero”: niente materiali per l’estrazione e la poca spesa di trasporto rendono l’energia solare una fonte senza grossi costi.
  • Energia pulita: i raggi del sole non emettono CO2 o altri “agenti inquinanti” che allargano il buco dell’ozono
  • Possibilità d’investimento: una delle più grandi pecche degli impianti fotovoltaici è l’alto costo d’installazione ma è ormai da diversi anni che lo Stato Italiano permette l’ammortizzare dei costi in bolletta

Insomma, i punti di forza non sono pochi e candidano l’energia solare a grande risorsa per il futuro in un momento storico molto delicato tra riscaldamento globale e guerre in corso in giro per il mondo. 

Gli svantaggi

Dai vantaggi agli svantaggi. Come ogni medaglia, anche l’energia solare ha la sua faccia meno bella da vedere e scoprire. Quali sono i punti deboli dell’energia solare?

  • Discontinuità: l’intensità del sole e dei suoi raggi non è mai costante e fissa ogni giorno. Ci sono molte variabili che devono essere prese in considerazione come il ciclo giorno-notte, l’alternarsi delle stagioni e le condizioni meteorologiche.
  • Costo: come detto precedentemente, un impianto fotovoltaico non è una spesa da effettuare a cuor leggero.

Attenzione agli spazi: i costi sono alti ma soprattutto bisogna considerare quali siano gli spazi che avete a disposizione nel caso in cui vogliate installare un “campo fotovoltaico”.

Bando Smart Mobility: come può aiutare una smart city

Il programma sperimentale Smarter Italy, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal Dipartimento per la trasformazione digitale ed attuato  dall’Agenzia per l’Italia digitale, ha ufficialmente preso il via con il lancio del Bando Smart Mobility che stanzia diversi milioni di euro per migliorare, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, la mobilità sostenibile all’interno dei comuni italiani.

Scopriamo insieme in che modo può aiutare una città a diventare Smart e come il concetto di Smart Mobility può rendere la vita di tutti molto più semplice

 

Smart Mobility che cos’è 

Quando parliamo di Smart City spesso possiamo fare riferimento anche ad un nuovo fenomeno che rientra di diritto in questa classificazione. Stiamo parlando della smart mobility, termine con cui andiamo ad identificare tutte le modalità innovative, e sempre più tecnologiche, che permettono gli spostamenti all’interno di una città come ad esempio tutti i servizi di ride sharing e tutte le diverse infrastrutture per la mobilità.

 

I punti cardine collegati a questo concetto di mobilità innovativa si possono classificare in :

  • Attenzione all’ambiente: mezzi di trasporto elettrici, predilezione dell’utilizzo delle piste ciclabili e una mobilità accessibile a tutti permetteranno di avere un impatto positivo e tutto Green sulle città
  • Sviluppo tecnologico ed efficienza: ricoprono un ruolo sempre più importante infatti queste modalità di trasporto risultano efficienti, sia in termini di tempistiche che di modalità di utilizzo e ci proiettano nel futuro 
  • Accessibilità: sono sempre più le persone che riescono in modo semplice e veloce ad avere accesso alle più disparate forme di mobilità intelligente, che stanno diventando di giorno in giorno sempre più inclusive in modo da poterne garantire l’utilizzo da parte di chiunque.

 

Dopo aver stabilito i concetti chiave della “Mobilità intelligente” non ci resta che identificare le linee guida di questo nuovo bando che promette di proiettarci tutti nel futuro.

I partecipanti di questo specifico bando Smart Mobility avranno come obiettivo finale quello di ideare una piattaforma che vada “a supporto della mobilità urbana dei territori coinvolti che hanno espresso i propri fabbisogni in tema di traffico, inquinamento, vivibilità dei centri storici e fruibilità dei distretti industriali.”

Non ci resta che aspettare i prossimi sviluppi e vedere come questo nuovo concept diventerà parte integrante delle nostre città.

Energie Rinnovabili: come utilizzarle al meglio in città

Quello della produzione e del conseguente consumo di energia è un argomento di discussione che raccoglie sempre moltissime opinioni anche contrastanti. Tra le principali utilizzatrici di energia figurano naturalmente le città che annoverano, secondo gli ultimi dati, il consumo del 75% di energia elettrica prodotta a livello globale per svolgere tutte le loro funzioni a pieno ritmo. Negli ultimi anni però, specialmente quando si parla di questo tipo di consumi, si cerca inserire nel discorso le energie rinnovabili

Scopriamo insieme come queste possono davvero fare la differenza, specialmente se introdotte in un contesto come quello di una grande città in termini di impatto ambientale.

Energie rinnovabili nelle città

Incoraggiato sempre più dai governi di tutto il mondo, specialmente quelli che fanno parte dell’Unione Europea, l’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili viene spinto anche grazie ad una serie di incentivi promossi dalle amministrazioni.

L’UE, che nello specifico, si è posta come obiettivo a medio-lungo termine quello di ridurre le emissioni di gas serra del 40% raggiungendo il 27% di energia rinnovabile utilizzata entro l’anno 2030, ha avviato diversi programmi per raggiungere questo traguardo

Anche l’Italia si è accodata a questa decisione e ha deciso di fare il possibile per promuovere nelle sue città l’utilizzo di queste fonti energetiche “pulite”, aderendo al PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030) e riuscendo perfettamente, in alcune zone specifiche della penisola, nel suo intento.

Ci sono delle città, come Bolzano, perla del Trentino Alto Adige alimentata da energia idroelettrica o Oristano, cittadina sarda alimentata da energia solare ed idroelettrica, che utilizzano il 100% di energia pulita.

In linea di massima, anche le altre città italiane stanno cercando di passare alle fonti alternative e alle energie rinnovabili e di limitare gli sprechi di energia utilizzando sempre più frequentemente:

  • impianti fotovoltaici,
  • sistemi di accumulo,
  • caldaie e condizionatori ad alta efficienza,
  • sistemi di domotica

Risorse rinnovabili in Italia

Tra le risorse e le energie rinnovabili più frequentemente impiegate nei comuni italiani e in generale nelle Smart Cities troviamo, senza ombra di dubbio quella idroelettrica, localizzata principalmente nella zona delle Alpi e degli Appennini, seguita a ruota dalla fotovoltaica, che tende a svilupparsi maggiormente nel sud del paese, eolica, concentrata nelle isole e geotermica tipica della Toscana. È importante considerare che il nostro paese a livello comunitario è davvero all’avanguardia in questo settore ed è il terzo produttore di energia pulita d’Europa.

L’evoluzione
green esplode in città

Fino a qualche anno fa nessuno avrebbe mai pensato di poter parlare di Città ecologica. Oggi invece il numero di quartieri e città che si impegnano nel migliorare la qualità ecologica ed ecosostenibile della vita sta crescendo sempre di più.

Durante la Prima Conferenza Nazionale delle Green City, sono state presentate le linee guida da rispettare per far si che una città possa essere definita GREEN.

Quali sono le città Green in Italia

La città più green d’Italia è Trento. È quanto emerge dal rapporto Ecosistema Urbano 2021 realizzato da Legambiente e Ambiente Italia. Il rapporto prende in considerazione diciotto indicatori che riguardano i 6 componenti: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energie. 

Trento nell’ultimo anno è migliorata dal punto di vista dell’uso del suolo e delle concentrazioni di biossido di azoto e polveri sottili, oltre all’incremento della raccolta differenziata e delle piste ciclabili.

Al secondo posto Reggio Emilia, in cui nell’ultimo anno sono aumentati notevolmente gli spazi urbani dedicati ai pedoni, le piste ciclabili e il numero di alberi piantati.

Al terzo posto c’è Mantova, che ha migliorato la qualità dell’aria e ha diminuito le perdite della rete idrica. Inoltre è stata giudicata come la città che gestisce al meglio la raccolta differenziata.

 

Quali criteri deve rispettare una città green

Per far sì che una città venga considerata green ci sono alcuni requisiti che vanno necessariamente rispettati, oltre ad elementi intelligenti che permettono alla città di diventare ‘smart’.

  • Incentivare e far rispettare la raccolta differenziata è sicuramente un punto di partenza necessario
  • Regolamentare il consumo del suolo riqualificando strutture già esistenti e utilizzando tutte le tecnologie disponibili nell’ambito edile per ridisegnare la città in chiave green
  • Utilizzare tutte le tecnologie disponibili per il risparmio energetico
  • Incentivare lo sviluppo della mobilità sostenibile (auto elettriche, car sharing, mezzi pubblici, ecc.)
  • Sviluppare quartieri e case con l’IoT in modo da poter monitorare costantemente la qualità dell’aria, acqua, e ottimizzare i consumi

 

Questi sono  solo alcuni spunti che potrebbero essere presi in considerazione per una conversione di una città in ottica green.