Le possibili applicazioni dell’analisi video avanzata

 

Ormai diventate l’elemento base per qualsiasi sistema di sorveglianza che si rispetti, le telecamere di sicurezza hanno sempre più funzioni e capacità in grado di migliorare le loro prestazione ma soprattutto i campi di utilizzo. Proprio per questo motivo nasce l’analisi video avanzata che ha innumerevoli applicazioni.

 

Analisi video avanzata contro i furti e gli atti vandalici

 

La prima grande possibile applicazione delle videocamere di sicurezza è quella di contrasto contro a reati come i furti oppure gli atti vandalici. Grazie a telecamere sempre più sviluppate oppure supportate da software esterni, la lotta a questi crimini diventa più efficace.  La sicurezza all’interno di aree critiche come musei, aeroporti e piazze pubbliche (che sono affollate ma soprattutto a rischio furti, atti vandalici e terroristici) viene garantita attraverso l’utilizzo delle tecnologie Abandoned Object e Missing Object

 

Le due tecnologie hanno la capacità di riconoscere e rilevare gli oggetti abbandonati o senza custodia (ad esempio una borsa che potrebbe far lanciare un “allarme bomba”). Inoltre, entrambe le tecnologie possono riconoscere gli oggetti rimossi per un furto. Un esempio di questo ultimo “caso” potrebbe essere quello di una statua trafugata e che viene rilevata tramite un rilevatore facente parte di un sistema antifurto avanzato. Questo rilevatore confronta la stessa inquadratura in tempi differenti e calcolando il tempo di permanenza (o di assenza) dell’elemento nella scena.

 

I flussi di persone

 

Altra grande possibilità dell’analisi video avanzata è quella di poter usare tecnologie atte a fornire importanti benefici anche ai fini di ricerca e marketing. Tutto questo è possibile grazie al rilevamento dei comportamenti complessi dei flussi di persone. La tecnologia più “popolare” in tal senso è il famoso People Counting che consiste nel conteggio delle persone in ambienti quali centri commerciali, aeroporti, stazioni ferroviarie.

Il People Counting si rivela essere, quindi, un potente strumento di analisi a fini commerciali. Questo, infatti, può essere impiegato anche in situazione in cui è necessario monitorare la sicurezza. L’esempio che possiamo fare è quello della gestione dell’afflusso in aree pubbliche che possono presentare dei limiti di capienza per questioni di sicurezza.

Cosa sono i sistemi interfonici di sicurezza?

Cosa sono i sistemi interfonici di sicurezza? Può sembrare una curiosità tecnica ma in realtà non è così perché capire uno strumento significa apprezzarne le possibilità e scegliere con più consapevolezza se sia quello che fa al caso nostro oppure no.

Diciamo subito che stiamo parlando di un sistema di comunicazione, di tipo chiuso o che cioè fa comunicare in audio o audio/video due punti determinati presso cui si trovano due operatori.

In genere si fa questa ripartizione:

  • Sistemi interfonici di servizio
  • Sistemi interfonici di comunicazioni operative
  • Sistemi interfonici di comunicazioni di emergenza

Nel primo caso si pensi ai servizi di citofoni per abitazioni private o condomini o aziende. Nel secondo caso pensate ai sistemi di accesso alle sale operatorie in ospedale. 

Nel terzo caso pensate ai sistemi di allarme in metropolitane, centri, scuole o università.

Sistemi interfonici di sicurezza, come districarsi

I sistemi interfonici sono strutturalmente semplici essendo, come detto collegamenti diretti che prevedono una postazione emittente e una ricevente la comunicazione. Ovviamente, mentre la postazione emittente in genere è individuale con un microfono attraverso cui si è connessi ad un sistema di amplificazione grande o piccolo che sia; quella ricevente può essere anche non necessariamente individualizzata ma generale. Si pensi ai sistemi interfonici  dei supermercati, sicuramente sui generis come sistemi ma pur sempre tali od assimilabili a questo standard.

Sistemi interfonici e nuove tecnologie 

Non sono certo rimasti immuni allo svilupparsi delle tecnologie avanzate i sistemi interfonici. Si pensi solo al fatto che oggi non abbiamo solo più sistemi vocali ma anche video. Questa è una novità fondamentale che discende direttamente dall’evoluzione enorme che la trasmissione delle immagini ha avuto specie nell’ultimo decennio.

L’evoluzione ulteriore ed enorme che si va a sommare con quella dell’utilizzo del video nei nuovi sistemi interfonici è lo sfruttamento della tecnologia wi fi e quindi l’installazione di sistemi che non hanno più bisogno di cablaggi particolari e neanche di passare con appositi fili all’interno dei muri. 

Tutto questo ha agevolato molto la diffusione dei nuovi sistemi interfonici  di sicurezza perché se un’installazione non ha bisogno di opere murarie particolari e di può in qualsiasi momento procedere alla sua messa in opera ben si comprende che tutto si facilita.

La raccomandazione, però, è sempre evitare il fai da te che in questi casi risulta molto rischioso e a volte anche dannoso e di affidarvi sempre a specialisti del settore.

Impianti TVCC: cosa sono?

Gli impianti TVCC sono sistemi di videosorveglianza passiva funzionanti h24. L’acronimo sta per televisione a circuito chiuso. Una o più telecamere connesse tra loro si collegano a dispositivi audio e video, rendendo impeccabile la sicurezza all’interno di aree altamente esposte a fattori di rischio esterni.

Come funzionano i sistemi di sicurezza TVCC?

Le telecamere TVCC monitorano gli eventi costantemente e offrono la possibilità di rivedere le immagini registrate, proiettate su schermi localizzati, quando ritenuto necessario. Garantiscono una visualizzazione ottimale, grazie alla capacità di adattamento alla luce nelle diverse ore del giorno. Sono sistemi di sicurezza più performanti delle telecamere di videosorveglianza e sicurezza domestica che usualmente si attivano quando si verifica qualcosa di anomalo.

Sistema TVCC: Ip o Analogico, qual è il migliore?

I modelli Ip offrono una maggiore risoluzione rispetto ai secondi, grazie alla presenza interna di software particolarmente avanzati che rendono impeccabile la qualità dell’immagine. Nello specifico gli analogici hanno una risoluzione che è pari a 950×576 Pixel; mentre quelli Ip è di 3840×2160 Pixel, in 4K, per intenderci. Altra differenza riguarda l’espansione della tecnologia adottata, ovvero quanto è semplice effettuare una modifica interna al sistema. Anche in questo caso i primi offrono maggiori garanzie; mentre gli analogici risultano avere un sistema di connessione stretto, per cui i canali di espansione si riducono severamente. In conclusione le telecamere Ip non hanno bisogno di un cablaggio particolare, visto che tutta la rete scorre nello stesso cavo ethernet; gli analogici necessitano di un cavo che deve essere portato al registratore, per ogni telecamera installata.

Qual è il sistema di videosorveglianza più sicuro?

Quando si parla di impianti TVCC è fondamentale capire quali dei due modelli da maggiori garanzie in termini di sicurezza. In questo caso i sistemi analogici sono più performanti, perché funzionano a circuito chiuso. Gli Ip sono connessi ad Internet per cui il grado si sicurezza è leggermente più basso. E’ consigliato, per non lasciare nulla al caso, farsi consigliare da un esperto del settore.

 

Risparmio energetico: 5 consigli per risparmiare sulla bolletta

Spegnere le luci o fare meno lavatrici non è sempre da considerare come l’unica soluzione per avere un risparmio energetico e un conseguente diminuzione del costo delle bollette. Esistono alcuni accorgimenti che se eseguiti quotidianamente possono contribuire a limitare l’utilizzo superfluo di energia.

Di seguito alcuni consigli pratici:

Tenere in corrente gli elettrodomestici solo quando servono

Lasciare in stand by gli elettrodomestici e i dispositivi elettrici, oltre che i caricabatterie per telefoni e tablet nella presa di corrente, sono due errori che aumentano notevolmente il consumo di energia. Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di una presa multipla smart che può essere controllata anche a distanza, che si spegne automaticamente quando il dispositivo non è in uso. 

Utilizzare nel modo corretto lavatrice e lavastoviglie

Per quanto riguarda la lavatrice, sicuramente un primo consiglio è quello di utilizzarla nelle ore notturne, in cui il costo dell’energia è più basso, e a basse temperature (anche 40° sono sufficienti).

L’utilizzo dell’asciugatrice lo si può limitare solo quando è strettamente necessario, altrimenti è preferibile utilizzare metodi tradizionali, che sono anche meno impattanti sull’ambiente. 

La lavastoviglie andrebbe utilizzata solo quando è piena, in modo da risparmiare il numero di cicli, poiché impiega tempi molto lunghi e temperature molto elevate, quindi consuma molto.  

Sostituire le vecchie lampadine con quelle a risparmio energetico

non sempre spegnere le luci è l’unica soluzione giusta, una delle strategie più semplici è quella di utilizzare lampadine a LED che permettono di risparmiare fino all’80% dell’energia elettrica rispetto a quelle tradizionali.

Inoltre in fase di lavori è fondamentale tenere conto dei punti di luce naturale da sfruttare il più possibile nel corso della giornata.

Installare un impianto fotovoltaico

I pannelli fotovoltaici catturano l’energia solare e la trasformano in energia elettrica. I vantaggi sono numerosi, viene prodotta energia pulita e quindi si riduce l’impatto ambientale, con i bonus e le detrazioni si riduce il costo di installazione, aumentano il valore di un immobile.

Gestire i consumi con un Sistema Smart Home 

Con i Sistemi di Smart home è possibile controllare la casa h24 da remoto, in modo da gestire a distanza il consumo dell’energia. Infatti tramite l’app apposita sarà possibile spegnere le luci, i riscaldamenti, disattivare prese elettriche, e sarà possibile vedere il consumo giornaliero di ciascuna stanza.